Nomi per bambina con la E non troppo comuni: i 20 più belli
La lettera E porta nomi femminili non troppo comuni di grande bellezza: Eleonora, il nome delle regine medievali che torna con una eleganza nuova; Eva, il primo nome femminile della storia umana nell'Antico Testamento; Elettra, la principessa greca dell'Orestea di Eschilo che porta la tragedia greca nel nome di una bambina; Elvira, il nome delle eroine verdiane che porta il melodramma in una forma vintage e affascinante. La E porta nomi femminili che uniscono storia biblica, tragedia greca, melodramma italiano e cultura scandinava: nomi riconoscibili e belli, non ai primissimi posti, perfetti per chi vuole originalità con profondità storica e letteraria.
Ecco i 20 nomi femminili non troppo comuni con la E, con il loro significato e le ragioni della loro originalità discreta.
I primi 10 nomi per bambina con la E non troppo comuni
Eleonora. Dall'occitano Ailenor, di etimologia incerta. Eleonora d'Aquitania - la regina di Francia e poi d'Inghilterra, madre di Riccardo Cuor di Leone e di Giovanni Senzaterra, la donna più potente del XII secolo - porta questo nome nella storia medievale con una grandezza assoluta. Eleonora d'Arborea, la giudicessa sarda. Non ai primissimi posti ma sempre amato: elegante, storico, con una profondità regale incomparabile.
Eva. Dall'ebraico Havvah, "vita, madre dei viventi". Eva è il primo nome femminile della storia umana nella tradizione biblica - la prima donna, la madre di tutti i viventi nell'Antico Testamento. Eva Perón, l'Evita argentina che ha fatto di questo nome un simbolo politico globale. Un nome breve di profondità assoluta: tre lettere che portano le origini dell'umanità nel nome con una semplicità che non maschera la grandezza.
Elettra. Dal greco, "ambra, luminosa come l'ambra". Elettra, la figlia di Agamennone e Clitennestra - la principessa che pianifica la vendetta del padre nell'Orestea di Eschilo, una delle figure più complesse e potenti della tragedia greca - porta questo nome nella letteratura con un'intensità straordinaria. Strauss ne ha scritto un'opera. Un nome mitologico di grande forza drammatica e una modernità sorprendente nel panorama italiano.
Elvira. Dal germanico Alwira, "completamente vera". Elvira, la sposa abbandonata del Don Giovanni di Mozart e del Don Pasquale di Donizetti; Elvira Madigan, la danzatrice svedese che dà il nome al Concerto di Mozart preferito dai registi. Un nome operistico e romantico di grande fascino vintage: porta Mozart e Donizetti nel nome con un'eleganza meridionale autentica che torna come scelta originale e piena di storia.
Elsa. Forma nordica di Elisabetta, dall'ebraico "Dio è il mio giuramento". Elsa di Brabante, la protagonista del Lohengrin di Wagner - la principessa che salva il cavaliere del cigno; Elsa Morante, la grande scrittrice romana del Novecento. Frozen ha riportato il nome all'attenzione del grande pubblico con una connotazione moderna. Un nome nordico e letterario che funziona bene con i cognomi italiani.
Erminia. Dall'ebraico Herminath o dal latino, origine discussa. Erminia, la principessa saracena del Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso - la donna innamorata del crociato Tancredi che si traveste da guerriera per raggiungerlo - è uno dei personaggi femminili più complessi del Rinascimento italiano. Un nome letterario tassiano di grande rarità e profondità: porta il poema epico del Rinascimento nel nome con un'eleganza discreta.
Elide. Dal greco, nome della regione del Peloponneso dove sorgeva Olimpia. Elide è la regione greca delle Olimpiadi - il luogo dove la pace olimpica sospendeva le guerre ogni quattro anni nell'antichità - porta questo nome nella storia dello sport e della civiltà greca. Un nome geografico greco di grande eleganza e rarità: quattro lettere, una storia di pace e sport, una sonorità mediterranea autentica che funziona perfettamente in Italia.
Ester. Dall'ebraico o dal persiano Stara, "stella". Ester, l'eroina del libro biblico omonimo che salvò il popolo ebraico dalla persecuzione di Aman nella corte del re persiano Assuero. Händel le ha dedicato il suo primo oratorio. Un nome biblico di grande forza femminile: porta il coraggio della regina ebrea nel nome con una semplicità biblica autentica e una rarità crescente nel panorama italiano contemporaneo.
Evangelina. Dal greco euangélion, "buona novella, vangelo". Evangelina, il poema di Longfellow sulla deportazione degli Acadiani - la storia d'amore e di esilio più commovente della letteratura americana dell'Ottocento. Un nome cristiano e letterario di grande rarità e profondità: porta la Buona Novella come identità nel nome con una lunghezza e una sonorità di grande eleganza che funziona magnificamente in italiano.
Eugenia. Dal greco eugenios, "di nobile stirpe". Eugenia di Montijo, l'imperatrice dei Francesi - la spagnola che sposò Napoleone III e divenne la regina della moda europea dell'Ottocento; la principessa Eugenia di York, nipote della regina Elisabetta II. Un nome imperiale e aristocratico di grande storia europea: porta la corte napoleonica e l'aristocrazia britannica nel nome con un'eleganza formale discreta e una rarità attuale.
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Gli altri 10 nomi per bambina con la E non troppo comuni
Edda. Dal norreno, nome delle raccolte di poesia mitologica scandinava. Le Edda - la Edda poetica e l'Edda in prosa di Snorri Sturluson - sono le fonti principali della mitologia norrena: i racconti di Odino, Thor, Freya e gli dèi del Nord. Edda Mussolini, figlia del Duce, porta il nome nella storia italiana del Novecento. Un nome nordico breve di grande carattere e una storia letteraria che porta la mitologia scandinava nel nome.
Elda. Dal germanico Hild, "battaglia". Elda è una forma italiana di Hilda, il nome delle Valchirie nordiche - le guerriere che sceglievano i morti in battaglia nell'Edda norrena. Un nome germanico-nordico di grande carattere: breve, energico, con una storia di guerra e mitologia che porta le Valchirie nel nome di una bambina italiana con una rarità che oggi suona originale e coraggioso.
Eliana. Dal greco helios, "del sole". Eliana è il nome solare femminile più musicale: porta la luce del sole nel nome con una sonorità che scorre naturalmente nella lingua italiana. Un classico degli anni Settanta in lenta riscoperta: non ai primissimi posti da decenni, Eliana torna come scelta di chi vuole un nome di luce e di storia con una semplicità che funziona in ogni contesto.
Emiliana. Dal latino, "della gens Aemilia". La Via Emilia, la grande strada romana che attraversa la Pianura Padana da Rimini a Piacenza - una delle infrastrutture più importanti dell'Italia romana - porta il nome di questa gens nel territorio. Emiliana è il nome femminile di grande tradizione padana: porta la storia dell'Italia del Nord nel nome con una solidità latina e una rarità contemporanea che la rende originale.
Edvige. Dal germanico Hedwig, "battaglia, combattimento". Sant'Edvige di Slesia, la duchessa polacca del XIII secolo che fondò monasteri e ospedali e fu canonizzata nel 1267, porta questo nome nella storia della santità medievale. Edvige di Baviera, la madre di Sigismondo di Lussemburgo. Un nome germanico medievale di grande rarità in Italia: porta la storia della santità polacca e della nobilità medievale nel nome con un carattere deciso e insolito.
Eulalia. Dal greco eulalos, "dal bel parlare, eloquente". Santa Eulalia di Barcellona, la martire del IV secolo patrona della città catalana - la cui morte dà origine alla leggenda dei Pirenei innevati - porta questo nome nella storia del Cristianesimo iberico con una grandezza commovente. Un nome cristiano greco di grande eleganza fonetica: porta la storia del martirio catalano nel nome con una rarità che garantisce originalità assoluta.
Enrichetta. Femminile di Enrico, dal germanico Heimrich. Enrichetta d'Inghilterra, la principessa inglese che sposò il Duca d'Orléans - la cognata di Luigi XIV alla corte di Versailles, amata da Bossuet che ne scrisse l'Oraison funèbre. Un nome di corte francese e storia inglese: porta la Versailles di Luigi XIV nel nome con un'eleganza aristocratica autentica e una rarità crescente che oggi garantisce originalità.
Ersilia. Dal latino, nome delle donne sabine. Ersilia, la moglie di Romolo nella tradizione romana - la donna sabina che fermò la guerra tra Romani e Sabini - porta questo nome nella storia delle origini di Roma con una grandezza silenziosa. Un nome romano delle origini di grande rarità: porta il momento fondativo di Roma nel nome con una latinità pura e un carattere di fondatrice che nessun altro nome femminile italiano ha.
Egizia. Dal latino Aegyptia, "dell'Egitto". Egizia è il nome femminile italiano che porta il mistero dell'antico Egitto nel suono: le piramidi, i faraoni, il Nilo, i geroglifici. Rarissimo come nome proprio ma di una sonorità esotica autentica che evoca la civiltà più affascinante dell'antichità. Per chi vuole un nome italiano autentico con un significato geografico e storico di straordinaria suggestione orientale.
Elvina. Femminile di Elvino, dal germanico Alwin, "amico degli elfi". Elvino è il protagonista maschile della Sonnambula di Bellini - l'opera che ha reso immortale la voce di Maria Callas; Elvina è la forma femminile di grande eleganza operistica. Un nome verdiano e belliniano di rarità assoluta: porta l'opera italiana del bel canto nel nome con una musicalità autentica e una storia lirica incomparabile per chi ama il teatro d'opera.
Perché scegliere un nome non troppo comune con la E
La E porta nomi femminili non troppo comuni di straordinaria varietà: Eleonora porta le regine medievali, Eva porta le origini dell'umanità, Elettra porta la tragedia greca, Elvira porta Mozart, Ester porta la Bibbia. Un repertorio che va dalla storia biblica alla mitologia greca, dal melodramma al romanzo, in nomi riconoscibili ma non sovraffollati.
Scegliere un nome non troppo comune con la E significa dare a una figlia un nome che porta la storia della civiltà nel suono, riconoscibile senza essere banale e destinato a crescere con lei con la stessa eleganza discreta che caratterizza i nomi veramente belli.
Articolo scritto da Lorenzo Parente
Lorenzo Parente è papà e co-autore del libro Come sopravvivere alla mamma incinta, insieme ad Alberto Russo. Nel progetto si occupa di etimologia, storia ed evoluzione culturale dei nomi, approfondendone origine e significato nel tempo.
Affianca allo studio delle fonti una lettura interpretativa maturata attraverso l'esperienza diretta nella scelta del nome.